Mare piatto… sembra di essere a Malta.

Febbraio 19, 2019
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Navighiamo in direzione delle magnifiche Isole Eolie, per il team esperto di MaltaCharters abituati a sfide come il Rolex Middle Sea Race e altre regate importanti non e’ una giornata entusiasmante.

Il mare sembra olio e le splendide barche Dufour 460GL e 382GL navigano silenziose.

Ricordando le uscite in barca estive nelle acque Maltesi alla ricerca di Animali Marini, l’equipaggio si dedica alla ricerca di Delfini.

Ed eccoli puntuali e inaspettati allo stesso tempo, sono delfini comuni (Delphinus delphi). A differenza del nome che portano sono estremamente rari in queste aree ed è una vera fortuna averli incontrati, di buon auspicio per la stagione che si avvicina.

Sempre con l’attenzione a non causare troppo disturbo, nel pieno rispetto delle regole internazionali, riprendiamo la nostra rotta verso casa.

Una breve telefonata a Patrizia, la nostra biologa di fiducia di EcoMarine Malta, per registrare i dati di avvistamento, informa equipaggio che solitamente con un mare cosi potrebbero esserci altri incontri.

Seguite la nostra avventura, ormai siamo vicini a Malta ma le sorprese non sono ancora finite.

Il delfino comune (Delphinus delphis) è un piccolo odontocete, può raggiungere i 2 metri di lunghezza per un peso massimo di 200 kg

Riconoscibile grazie alla peculiare macchia a forma di clessidra, di colore grigio chiaro in coda e giallo-grigiastro dalla testa al fianco. Ha inoltre due strisce scure intorno agli occhi ed alla bocca. Ha un’alimentazione varia prediligendo però i pesci. Era la specie più “comune” nel Mar Mediterraneo fino agli anni sessanta. La sua predilezione per le acque costiere ne ha determinato un drastico calo delle popolazione presente nel bacino Nord occidentale , più numerosa la popolazione nel bacino Sud orientale.

Nel 2003 la popolazione mediterranea è stata classificata come specie a rischio nella Lista Rossa IUCN. Nel 2006 sono stati inoltre inclusi nell’appendice I e II della Convenzione sulla conservazione delle specie migratorie (Convenzione di Bonn – CMS). Tra le cause del loro declino, l’esaurimento di prede causato dall’eccessivo sfruttamento della pesca, e la mortalità accidentale nelle reti. Fonte Tethys Research Institute